L’impegno è un investimento che premia

Buongiorno a tutti,
oggi ero in vena di un titolo banalotto, per comunicare concetti come l’impegno e la perseveranza, che mi stanno a cuore e che mi hanno accompagnato negli ultimi mesi. Chiedo scusa infatti per non aver aggiornato per un bel pezzo, ma nel frattempo covavo dentro di me un post come quello che cercherò di scrivere nelle righe seguenti.

L’anno scorso gli impegni universitari mi hanno tenuta lontana dalla mia amata palestra di arrampicata, che frequento da quando ero alle medie. Studiare, stare al computer, inveire sui treni erano le mie principali attività e il mio fisico dopo alcuni mesi ha cominciato a risentirne: non solo ero visibilmente più grassoccia, la cosa peggiore era sentirmi mentalmente come un torello in gabbia e al contempo sentirmi fisicamente debole e poco resistente. Nella mia vita conto sulle dita di una mano le volte in cui sono stata in una forma smagliante, ma da alcuni anni ero piuttosto a mio agio con l’assetto del mio corpo, quindi questa situazione mi deprimeva…
Un altro fattore a cui mi fa comodo dare la colpa per le mie scorpacciate poco controllate e l’accumulo di ciccia è l’uso dell’anello ormonale, al quale, per fare un esempio, mia mamma è contraria, ma che al momento mi semplifica troppo la vita per poterne fare a meno.

Sono arrivata al periodo degli esami estivi che mi fumavano le orecchie e avevo proprio bisogno di una valvola di sfogo: così mi sono messa a fare gli esercizi del canale YouTube Blogilates, consigliatomi da un’amica nel lontano 2014…
Finiti gli esami sono diventata più costante, ho scaricato il calendario fornito sul sito e mi si è aperto un mondo: si può fare mezz’oretta di esercizi 6 giorni su 7 e non solo non morire di fatica, ma ci si può anche sentire molto meglio!

Cassey Ho è un’istruttrice di pilates che ha modificato e sviluppato il format creandone uno tutto suo: ha iniziato a pubblicare video su YouTube per raggiungere i suoi ex-allievi dopo che aveva cambiato città, e ha finito per creare un impero di intrattenimento, con annessa vendita di tutine da ginnastica che disegna lei stessa (obbligata a studiare Scienze dai genitori, il suo vero sogno era proprio quello di fare la stilista).

Perché non pensiate che io sia un’invasata con accenni di vigoressia, passo subito a elencare pregi e difetti di Blogilates.

Pregi:
– si fa promotrice dell’amore per il proprio corpo, si oppone al body shaming, sventa i messaggi pubblicitari deviati delle dive di tendenza;
– propone un allenamento calistenico (a corpo libero): non essendoci bisogno di attrezzatura (serve solo procurarsi un tappetino da yoga) gli esercizi si possono fare in casa, e ciò aiuta immensamente a trovare il tempo di infilarli nella routine quotidiana;
– gli esercizi sono accompagnati da musica orecchiabile e dalle chiacchiere di Cassey la quale, resistendo a qualunque fatica, incita continuamente lo sventurato che cerca di stare al suo passo a non arrendersi, a fare qualche sforzo ancora per migliorarsi, con la prospettiva concreta di diventare sempre più forte.

Difetti:
– è americana e di conseguenza ha una cultura del cibo abbastanza stravolta per i parametri di noi italiani, che per fortuna abbiamo la dieta mediterranea e materie prime migliori su cui fare affidamento (lo dico per esperienza essendo stata in vacanza a New York e avendo ivi compreso quanto male mangino gli americani);
– è seguita da un sacco di nazi-vegan che le fanno notare i grossolani errori dietetici di cui sopra, e che possono risultare invadenti, pedanti o angoscianti (quando elencano le terribili malattie correlate alla dieta onnivora);
– è seguita da vigoressici invasati;
– il suo stile yeah-yeah non-sono-mai-stanca può non piacere.

Tornando al titolo di questo post, voglio dire che dedicare assiduamente mezz’oretta delle mie giornate al mio benessere (da circa 3 mesi) mi ha fatto veramente raccogliere i frutti: non tanto perché sia un po’ dimagrita, quanto invece perché mi sento più forte, mi libero costantemente di tossine (qualunque cosa esse siano) e nel giro di qualche settimana ho visto reali miglioramenti, perché sono riuscita a svolgere sempre meglio e sempre più a lungo esercizi per cui inizialmente non riuscivo neanche a mantenere la posizione di partenza.

Ho imparato nuovamente che è meglio un piccolo sforzo reiterato che una grande ammazzata una tantum (c’entrano per caso gli esami universitari?). Ho scritto di proposito “imparato nuovamente” perché come chiunque ero già a conoscenza di questa massima, ma i reminder non sono mai abbastanza e tutti tendiamo a sottovalutarla.
Fare questa cosa ogni giorno: sè, pfui, e poi vedo i risultati tra un anno… Tra un anno faccio in tempo a cambiare casa, lavoro, taglio di capelli, sesso…“: questo è più o meno il pensiero disfattista che facciamo.
Invece no! I risultati arrivano già in poche settimane (dipende ovviamente dal nostro obiettivo) anche perché, vi svelo un segreto, il tempo passa veloce: visto che ci lamentiamo del suo scorrere senza tregua, possiamo anche trarne qualche vantaggio; vale a dire che, se ci mettiamo d’impegno, qualche settimana durerà relativamente poco e ci meraviglieremo di quanto Cassey e la sottoscritta avessero avuto ragione!

Questo bell’insegnamento voglio applicarlo non solo al fitness, ma anche alla scrittura (giornaliera nel mese di novembre) e allo studio (prima con cadenze settimanali, da dicembre con tabelle giornaliere). Infatti novembre è il National Novel Writing Month (NaNoWriMo) e io aspettavo da tanto una scusa per rimettermi a scrivere seriamente!

Per chi si fosse incuriosito e volesse provare a seguire Cassey, lascio il link al suo calendario per principianti, fatto apposta per chi vuole iniziare l’avventura con Blogilates; Cassey ha inoltre cominciato da poco una nuova serie di video for beginners: per ora ci sono chiappe e cosce, e braccia e spalle.

Precedente Esperienze che ti corrodono: volantinaggio in provincia Successivo Natale a tinte Matte

Lascia un commento

*